sabato 11 marzo 2017

Prima fase della skincare: l'olio struccante.


Buongiorno ladies!
Oggi un sole alto e caldo, e  un'aria  frizzantina che profumava già di primavera, mi hanno messo il buon umore. E quando sono di buon umore a me vengono sempre in mente le canzoni degli anno '80. Quelle canzonette dal ritmo incalzante che, non appena le prime note si effondono nell'aria, non puoi far a meno che cantare  e ballare a squarciagola. Succede anche a voi?
Vabbè, bando alle ciance, eccoci finalmente nel vivo di questo blog. Come promesso, a partire da questo post, vi parlerò dei miei prodotti preferiti per la skincare, almeno quelli che sto usando in questo momento, fatto eccezione per alcuni capisaldi che compro e ricompro, perché per me sono una certezza.
Allora, come vi ho già detto, comincio con lo  struccare gli occhi. Raramente, magari in occasione dell'uscita di un nuovo prodotto oppure di qualche sconto, uso un bifasico; è una formulazione che non prediligo molto, semplicemente perché bisogna shekerarlo ogni volta che lo si usa. Per cui vado di acqua micellare.  Ne ho provate tante: da quella della Roberts, a quella della Venus, a tutte quelle in gamma della Garnier. Giusto per darvi una breve opinione delle tre micellari della Garnier, vi dico che la mia preferita è quella per pelli delicate, quella cioè col tappo rosa, strucca bene e non brucia gli occhi. Quella fresh, col tappo verde, indicata per pelli miste, invece, è quella che mi è piaciuta meno, perché struccava a fatica e bruciava gli occhi, forse per via dell'alcool presente nell'inci. Avrei anche potuto evitarmela, dato che uso l'acqua micellare solo su gli occhi e non sul viso. Infine quella bifasica. Anche questa struccava bene, avvertivo solo un lieve pizzicore su gli occhi, ma nulla di catastrofico, ma non credo che la riprenderò, sempre per la rottura di shakerare ogni volta il prodotto. So che ne è uscita un'altra, la Pure active, e tra un po' usciranno anche i gel micellari, e sicuramente ci farò un pensierino, ma per ora per me la vincitrice in assoluto è la nuova micellare dell'Oreal!
 
 
E' uno dei prodotti più delicato e, nello stesso tempo, funzionale che io abbia mai provato. Profumazione delicatissima (a volte anche le fragranze possono irritare il viso o provocare bruciore agli occhi), sensazione di freschezza quando la si applica, scioglie il trucco alla velocità della luce, e non la senti affatto sugli occhi, nel senso che anche se ci va una goccina non brucia (almeno su di me!). Ottima. Straconsigliata. Questo è l'inci:
 
 
 
Un inci semplice, ma ovviamente ben lontano dai canoni della cosmesi naturale e biologica, ma essendo un prodotto a risciacquo, io chiudo un occhio e bypasso.  Però apro qui una piccola parentesi: mai struccarsi solo con l'acqua micellare, oppure passarla sul viso a mo' di tonico, perché contiene tensioattivi che, lo ripeterò allo sfinimento, hanno lo scopo di sgrassare e detergere, e vanno sempre sciacquati, altrimenti potrebbero alterare il film idroacidolipidico della pelle. Mi raccomando!
E ora veniamo a quello che è il prodotto che più preferisco all'interno della skincare, perché è quello che col tempo mi ha dato più soddisfazioni: l'olio detergente. Gli olii detergenti fanno parte di quella fase della skincare che i coreani chiamano double cleansing, ossia una doppia pulizia fatta di un primo step a base di prodotti che hanno nella loro formulazione degli olii, e un secondo di classici detergenti, o liquidi o in mousse. La particolarità di questo tipo di prodotto sta nella capacità delle molecole di olio di catturare e inglobare tutto ciò che incontrano, per poi dissolversi totalmente con l'acqua essendo idrosolubili. Uno dei primi prodotti di questo genere, che provai circa due anni fa, fu il Take the day off di Clinique, quello nella versione balm. L'ho comprato diverse volte, ma, nonostante avesse un inci buono e accettabile, e funzionasse alla perfezione, il prezzo elevato (circa 28 euro per 125 ml!) mi ha spinta alla ricerca di un nuovo prodotto.
Scoprii poi per caso l'olio straordinario struccante di l'oreal. Inci completamente opposto a quello della Clinique, infatti aveva la paraffina al primo posto, ma stessa efficacia. Come vi ho già spiegato nel precedente post, quando ingredienti come quello sopra citato sono presenti in un prodotto che è a risciacquo e completamente idrosolubile non me ne faccio un problema. Prezzo 10 euro per 150 ml (ma su Amazon si trova a meno); stessa profumazione di tutta la linea olio straordinario, quindi gradevole; adatto a tutte le "tipologie di pelle".  In sintesi, ottimo prodotto, ve lo consiglio.
Ma quello che sto usando da un bel po' è il Vichy Pureté Thermale Olio Micellare Struccante Sublime.
 
 
Questo è l'inci:
 
 
 
 
 
Vichy è una marca che conosciamo tutti. La si trova nelle maggior parte delle parafarmacie, ma io l'acquisto sempre online, anzi a questo proposito, a breve vi farò un post su tutti i siti online dove compro più spesso, sia parafarmacie che profumerie. Prezzo tra i 10 e i 13 euro per 125 ml, stessa formulazione di quello dell'Oreal, stessissima efficacia, ma una profumazione delicata.
Come ben vedete dalla foto l'ho quasi terminato, non lo ricompro perché ho deciso di provarne di nuovi, uno della Clarins e uno coreano, che vedrete prossimamente su questo schermo. Comunque vi assicuro che tutti questi prodotti, con l'ausilio del panno in microfibra, puliscono a fondo senza lasciare una ben che minima traccia di oleosità sulla pelle, ed è per questo che sono indicati per tutti i tipi di pelle. Per il loro corretto utilizzo vi rimando al mio secondo post dove spiego nel dettaglio quali sono i passaggi per questa prima fase della skincare.
Ed ora, per finire, vi lascio la canzone del giorno: Enola Gay di  Orchestral Manoeuvres in the Dark. Classica canzone elettropop anni 80, dal ritmo frizzante, apparentemente leggera, ma dal testo incisivo e importante. A mia figlia di 15 anni piace un sacco.... la cosa mi rende così fiera di lei!
Baci, Poppy.

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