Buongiorno ladies!
Oggi un
sole alto e caldo, e un'aria frizzantina che
profumava già di primavera, mi hanno messo il buon umore. E quando
sono di buon umore a me vengono sempre in mente le canzoni degli
anno '80. Quelle canzonette dal ritmo incalzante che, non
appena le prime note si effondono nell'aria, non puoi far a meno che
cantare e ballare a squarciagola. Succede anche a voi?
Vabbè, bando alle ciance,
eccoci finalmente nel vivo di questo blog. Come promesso, a partire
da questo post, vi parlerò dei miei prodotti preferiti per la
skincare, almeno quelli che sto usando in questo momento, fatto
eccezione per alcuni capisaldi che compro e ricompro, perché per me
sono una certezza.
Allora, come vi ho già detto,
comincio con lo struccare gli occhi. Raramente, magari in
occasione dell'uscita di un nuovo prodotto oppure di qualche
sconto, uso un bifasico; è una formulazione che non
prediligo molto, semplicemente perché bisogna shekerarlo ogni volta
che lo si usa. Per cui vado di acqua micellare. Ne ho provate
tante: da quella della Roberts, a quella della Venus, a tutte
quelle in gamma della Garnier. Giusto per darvi una
breve opinione delle tre micellari della Garnier, vi dico che la mia
preferita è quella per pelli delicate, quella cioè col tappo rosa,
strucca bene e non brucia gli occhi. Quella fresh, col tappo
verde, indicata per pelli miste, invece, è quella che mi è piaciuta
meno, perché struccava a fatica e bruciava gli occhi, forse per via
dell'alcool presente nell'inci. Avrei anche potuto evitarmela, dato
che uso l'acqua micellare solo su gli occhi e non sul viso. Infine
quella bifasica. Anche questa struccava bene, avvertivo solo un lieve
pizzicore su gli occhi, ma nulla di catastrofico, ma non credo che la
riprenderò, sempre per la rottura di shakerare ogni volta il
prodotto. So che ne è uscita un'altra, la Pure active, e tra un po'
usciranno anche i gel micellari, e sicuramente ci farò un
pensierino, ma per ora per me la vincitrice in assoluto è la nuova
micellare dell'Oreal!
E' uno dei prodotti più delicato
e, nello stesso tempo, funzionale che io abbia mai provato.
Profumazione delicatissima (a volte anche le fragranze possono
irritare il viso o provocare bruciore agli occhi), sensazione di
freschezza quando la si applica, scioglie il trucco alla velocità
della luce, e non la senti affatto sugli occhi, nel senso che anche
se ci va una goccina non brucia (almeno su di me!). Ottima.
Straconsigliata. Questo è l'inci:
Un inci semplice, ma ovviamente
ben lontano dai canoni della cosmesi naturale e biologica, ma essendo
un prodotto a risciacquo, io chiudo un occhio e bypasso. Però
apro qui una piccola parentesi: mai struccarsi solo
con l'acqua micellare, oppure passarla sul viso a mo' di
tonico, perché contiene tensioattivi che, lo ripeterò allo
sfinimento, hanno lo scopo di sgrassare e detergere, e vanno sempre
sciacquati, altrimenti potrebbero alterare il film idroacidolipidico
della pelle. Mi raccomando!
E ora veniamo a quello che è il
prodotto che più preferisco all'interno della skincare, perché è
quello che col tempo mi ha dato più soddisfazioni: l'olio
detergente. Gli olii detergenti fanno parte di quella fase
della skincare che i coreani chiamano double cleansing,
ossia una doppia pulizia fatta di un primo step a base di prodotti
che hanno nella loro formulazione degli olii, e un secondo di
classici detergenti, o liquidi o in mousse. La particolarità di
questo tipo di prodotto sta nella capacità delle molecole di
olio di catturare e inglobare tutto ciò che incontrano, per poi
dissolversi totalmente con l'acqua essendo idrosolubili. Uno dei
primi prodotti di questo genere, che provai circa due anni fa, fu il
Take the day off di Clinique, quello nella
versione balm. L'ho comprato diverse volte, ma, nonostante avesse un
inci buono e accettabile, e funzionasse alla perfezione, il prezzo
elevato (circa 28 euro per 125 ml!) mi ha spinta alla ricerca di un
nuovo prodotto.
Scoprii poi per caso l'olio
straordinario struccante di l'oreal. Inci completamente
opposto a quello della Clinique, infatti aveva la paraffina al primo
posto, ma stessa efficacia. Come vi ho già spiegato nel precedente
post, quando ingredienti come quello sopra citato sono presenti in un
prodotto che è a risciacquo e completamente idrosolubile non me ne
faccio un problema. Prezzo 10 euro per 150 ml (ma su Amazon si trova
a meno); stessa profumazione di tutta la linea olio straordinario,
quindi gradevole; adatto a tutte le "tipologie di pelle". In
sintesi, ottimo prodotto, ve lo consiglio.
Ma quello che sto usando da un bel
po' è il Vichy Pureté Thermale Olio Micellare
Struccante Sublime.
Questo è l'inci:
Vichy è una marca che conosciamo
tutti. La si trova nelle maggior parte delle parafarmacie, ma io
l'acquisto sempre online, anzi a questo proposito, a breve vi farò un
post su tutti i siti online dove compro più spesso, sia parafarmacie
che profumerie. Prezzo tra i 10 e i 13 euro per 125 ml, stessa
formulazione di quello dell'Oreal, stessissima efficacia, ma
una profumazione delicata.
Come ben vedete dalla foto l'ho
quasi terminato, non lo ricompro perché ho deciso di provarne di
nuovi, uno della Clarins e uno coreano, che vedrete prossimamente su
questo schermo. Comunque vi assicuro che tutti questi prodotti, con
l'ausilio del panno in microfibra, puliscono a fondo senza
lasciare una ben che minima traccia di oleosità sulla pelle, ed è
per questo che sono indicati per tutti i tipi di pelle. Per il loro
corretto utilizzo vi rimando al mio secondo post dove spiego nel
dettaglio quali sono i passaggi per questa prima fase della skincare.
Ed ora, per finire, vi lascio la
canzone del giorno: Enola Gay di Orchestral
Manoeuvres in the Dark. Classica canzone
elettropop anni 80, dal ritmo frizzante, apparentemente leggera,
ma dal testo incisivo e importante. A mia figlia di 15 anni piace un
sacco.... la cosa mi rende così fiera di lei!
Baci, Poppy.




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