domenica 26 marzo 2017

Settima fase della skincare: maschere e scrub.

Buongiorno ladies...anche se a dir il vero sono le sei del pomeriggio...ma vabbè, non iniziamo a perderci in queste sottigliezze!
Come avrete notato dal titolo, ho racchiuso nella settima fase della skincare sia lo scrub che le maschere, perché li uso quotidianamente ma li alterno in base alle esigenze del momento (pelle secca, pelle spenta, pelle ispessita...). Anche se devo essere sincera, questa è la fase che meno mi coinvolge, per diversi motivi.
Partendo dalle maschere, l'idea che mi sono fatta col passare degli anni (e dei  milioni spesi in prodotti!) è che la maschera è forse lo step più blando e inutile presente nella skincare. Non dico che siano soldi buttati al vento, ma siamo lì.
"Allora perché le compri?", vi starete chiedendo. Ancora non l'avete capito? Il mio è un caso patologico. Non esiste medicina al mondo che mi possa salvare. Neanche il caro vecchio Freud avrebbe potuto fare qualcosa per me.
No, scherzo, il motivo è che amo la skincare anche più del make up, perché mi da modo di prendermi cura di me, giorno dopo  giorno, migliorando ciò che c'è da migliorare, in modo che il numero 40 non faccia più così paura! Non sto esagerando. A vent'anni si pensa solo a godersi la vita e a divertirsi. A trenta si inizia a sentire il ticchettio dell'orologio. A quaranta pensi già alla pensione.... che non prenderai mai!
Ma ritorniamo a noi. Come vi dicevo, secondo me  la maschera è un cosmetico alquanto sopravvalutato, perché per quanto possa essere ben formulato, con estratti di frutta, verdura, oro, platino, lische di pesce, e bava (no, dico, bavaaa!) di lumaca, l'effetto non sarà mai duraturo. Ovviamente sto parlando di quella tipologia di maschere a risciacquo, cioè quelle che puoi tenere al massimo una mezz'ora e che poi devi risciacquare.
Io non ho studiato cosmetologia, e non sono una dermatologa, ma l'esperienza secondo me in questo campo la fa da padrona. Chi infatti più di noi, maniache schiavizzate dal beauty, può dire se un prodotto apporta seri e reali benefici alla nostra pelle? E io, dopo aver usato di tutto, dalla crema di un euro di acqua&sapone a quella di ottanta euro di Sephora (... mi devo ricordare di non far leggere certi post a mio marito), ai tanto rinomati rimedi della nonna (che se invece di spalmare yogurt e uova in faccia ci facevo una torta avrei avuto più soddisfazioni), posso dire che gli effetti sono sempre effimeri, e quindi praticamente inutili. Sì, appena tolta la maschera si ha la sensazione di una pelle più distesa, luminosa e bella, ma quanto dura? Per non parlare dei danni all'ambiente.
Forse, ripeto, forse, se usassimo la stessa maschera (una maschera ovviamente che ci piace, che ci offre subito risultati visibili) tutte le sere per almeno tre mesi, potremmo ottenere risultati visibili ma anche duraturi nel tempo, risultati che persistono sulla nostra pelle anche dopo, senza cioè più l'uso di quel prodotto. Io però non l'ho mai fatto, ma nutro comunque dei dubbi a riguardo.
Da questa categoria sono da escludere le maschera a base di acidi, come quello glicolico, il mandelico, il salicilico, oppure gli AHA, ossia gli acidi della frutta. Queste sono le uniche maschere che consiglio di fare con una certa costanza, ma non più di una o tre volte alla settimana, in base al tipo di acido utilizzato, e non oltre marzo! Tutte le altre, quelle antiage, quelle idratanti, rinfrescanti, energizzanti, stimolanti e eccitanti, lasciano il tempo che trovano.
Sullo scrub, invece, non ci sono dubbi, e neanche tante cosa da dire. L'effetto è immediato e visibile, e se fatto con una certa costanza, ma anche in questo caso senza esagerare, porta ottimi benefici. Per la pelle secca è ideale perché aiuta a levigare la pelle,  l'importante è usarne uno abbastanza nutriente, con qualche burro oppure olio al suo interno, in modo da non ottenere l'effetto contrario; per quella grassa aiuta a eliminare il sebo in eccesso e a purificare la pelle. L'unica tipologia di pelle alla quale lo sconsiglierei ( e sconsiglierei anche i trattamenti a base di acidi) è quella acneica. La pelle acneica è una pelle infiammata, è come se sul fuoco ci versi la benzina. Uno scrub meccanico, per quanto delicato possa essere, oppure un prodotto esfoliante a base di acidi, potrebbero peggiorare la situazione. In questi casi consiglio prima di curare l'acne sotto il controllo di un medico, e solo dopo aver risolto il problema (e qui si parla anche di mesi), e se la pelle tollera certe procedure, iniziare a usare lo scrub saltuariamente.
Io ho una pelle normale, lo faccio almeno una volta a settimana in inverno e ogni due in estate. Ma, nonostante lo faccia costantemente, non sono fissata con gli scrubs. Nel senso che ne compro uno per volta e lo uso fino alla fine.
Discorso opposto vale per le maschere esfolianti a base di acidi. Appena leggo la scritta acido su un prodotto do di matto. Devo provarlo. Forse perché quella povera illusa che è in me crede ancora di poter schiarire quelle due dannate macchie solari che mi son venute sulle guance, non so! So solo che non riesco a resistere. E' come se s'installasse automaticamente nella mia testa un programma di autoconvinzione che mi costringesse a comprare quel prodotto perché è l'unico al mondo a poter risolvere il mio problema. Ditemi che non sono la sola, per favore,  così non mi sento tanto svalvolata.
Riguardo alle semplici maschere, invece, di tanto in tanto le compro, ma nessuna mi ha mai colpita a tal punto da ricomprarla più volte. Mentre per quanto riguarda il discorso delle sheet mask, ne sto usando qualcuna, sia coreana che europea, ma rimando la recensione a un prossimo post perché mi sto ancora facendo un'idea, anche se, come vi ho già detto, è difficile capire se un prodotto fa per la nostra pelle se lo si usa saltuariamente e si cambia maschera ogni volta. E qui mi inchino alla costanza e alla tenacia delle coreane che fanno una maschera ogni santo giorno!
Comunque, oggi vi parlo di uno scrub, di una maschera a base di acido glicolico, e di un paio di maschere che faccio di tanto in tanto.


 
Lo scrub, quello a sinistra, è di Dermolab, la linea di skincare di  Deborah.
 
 
 
 
Che dire? E' uno scrub. Punto. Non è né di quelli delicati, né un serial killer. Questo è l'inci, ma non so se riuscite a leggere qualcosa.




E' un inci tutto sommato accettabile, con qualche estratto e dell'acido ialuronico. Anche se, detto fra noi, a cosa servono tutte queste belle cosette in un prodotto a risciacquo? E' uno spreco di denaro sia per le aziende che per l'ambiente, perché tutti questi estratti verranno pur presi da qualche parte, no?
Comunque, il prodotto fa bene il suo lavoro. I granelli sono piccoli ma non troppo aggressivi.




La pelle dopo è ovviamente liscia e pulita. Ma lo sconsiglio a chi ha una pelle matura che ha bisogno anche di nutrizione, perché si potrebbe avvertire una sensazione di tiraggio.
La maschera esfoliante invece che sto usando ormai da dicembre è la Gel Solution con il 50% di acido glicolico del Dr Taffi.
Come vi ho già accennato nel post in cui parlo dell' acqua alla rosa bio del Dr Taffi, di questo marchio ho provato in passato diverse cose, tra cui l'acido ialuronico, che vi straconsiglio, e la linea completa all'acido glicolico, ossia il detergente, il tonico e la crema. Tutti ottimi prodotti, ma questo è il mio preferito. Intanto eccovi l'inci:



Come vedete dalla foto, è un inci semplice e breve: acido glicolico, ammoniaca, presente in tutti i composti a base di glicolico, e l'estratto di pompelmo.
Allora diciamo subito che se avete una pelle acneica o super sensibile, statene alla larga, perché è un prodotto abbastanza forte. Rispetto ai precedenti prodotti a base di acido glicolico, questo lo avvertite subito, appena messo, e ogni volta che lo usate. E se avete piccole ferite state attente perché brucia parecchio. La sensazione che avvertite è un intenso pizzicore, totalmente normale perché indica che il prodotto sta agendo. Io lo uso due volte a settimana e lo tengo su come da indicazione, e cioè al massimo cinque minuti. Poi lo sciacquo, prima con acqua calda poi con quella fredda. La pelle è liscia  e levigata, e posso dire che, dopo averla usata per quattro mesi,  oltre ad agire benissimo come antiage, mi ha schiarito parecchio le due macchie sulla guancia, che ora si notano meno. Aimè non le ha eliminate, ma solo schiarite,  perché il miracolo può farlo solo Micheal J. Fox.
Penso che la userò solo altre due volte, perché il sole inizia a picchiare, per cui per finirla la userò sulle cosce, visto che è indicata anche per le smagliature. Quindi ve la consiglio, ma ora siamo out of time, per provarla dovrete aspettare novembre. Il prezzo è altino, 43 euro per 100 ml, ma se volete provare un trattamento all'acido glicolico questo è il più efficace che io abbia mai provato, e ne ho provati tanti.
Passiamo ora alle due maschere (quelle due bustine appese al filo). Si tratta delle tre maschere viso che la Vichy ha lanciato un paio di anni fa, se non erro. Io ho provato solo queste due, ma c'è né un'altra all'argilla. Ma vediamole nel dettaglio,




Si tratta della Double Glow peel  alla pietra vulcanica e gli AHA. E' una maschera quindi illuminante ed esfoliante. L'effetto illuminante è dato dagli acidi della frutta che esfoliano delicatamente, mentre quello esfoliante è dato dai granelli di pietra vulcanica che, dopo aver tenuto la maschera in posa per dieci minuti, va a levigare la pelle meccanicamente. Ora.... riguardo alla pietra vulcanica io passerei oltre (già m'immagino gli operai della Vichy con tanto di sacco in spalla a raccogliere queste pietre!!), sull'efficacia posso dirvi che non è male se la comprate con lo scopo si farvi uno scrub, perché funziona. La pelle è rinnovata, liscia  e luminosa. Ha una consistenza in gel di un color rosa chiaro, e un profumo fresco e molto piacevole. Un'altra cosa positiva di questa maschera è il senso di freschezza che lascia sulla pelle, credo che per l'estate sia il massimo. Questo è l'inci:









A parte un paio di estratti di frutta e della pietra pomice (pietra pomice e vulcanica sono la stessa cosa??), è un inci un po' blando per una maschera. L'effetto freddo credo sia dovuto dall'alcool e a nient'altro.
Comunque è una buona maschera. Costo 16 euro per il barattolo di 75 ml, la doppia bustina, con la quale riuscite a fare almeno dieci maschere, costa sui 2,70 euro.

L'altra è la maschera Minerale Dissetante ai minerali e vitamina B3.



 
 
 

 
 
Questa maschera mi piace molto per l'effetto rinfrescante, ma se guardiamo attentamente l'inci, a parte la niacinamide, che ha un' effetto purificante e astringente, e la presenza della tietralonamina, che nei cosmetici è sempre meglio che non ci sia,  non c'è molto. Io non sono un chimico, ma non vedo né questi minerali rari, come li chiamano loro, né la vitamina B3. La comprerò quest'estate per godere dell'effetto ghiaccio sulla pelle, ma credo ci sia di meglio in giro, se cerchiamo una maschera più ricca di attivi ed efficacia. Stesso prezzo di quella precedente.

Film del giorno: in realtà oggi voglio ricordare uno dei miei attori preferiti, colui che con i suoi film è riuscito più di tutti a farmi commuovere. Parlo di Robbie Williams, l'unico, l'inimitabile Robbie Williams. Tutte le sue interpretazioni sono impeccabili, ma quella che mi è rimasta nel cuore, per diversi motivi, è L'attimo fuggente. Le fanciulle più giovani potrebbero non conoscerlo; io l'ho visto con mia figlia quindicenne alcuni mesi fa e le è piaciuto molto. Per cui per chi non l'avesse visto, non potete non vederlo, per chi lo conoscesse già, rivederlo fa sempre bene all'anima.

Baci, Poppy.

 
 

mercoledì 22 marzo 2017

Sesta fase della skincare: la crema.

Ve l'ho detto che la primavera mi carica di energie, per cui eccovi il secondo articolo della giornata.
E senza troppi fronzoli e giri di parole vado spedita al cuore di questo post, che non vedevo l'ora di scrivere.
Ve lo scrivo a caratteri cubitali, in modo che arrivi bello e chiaro, come un'esplosione di coriandoli: ANNEMARIE BORLIND.
Di questa marca ho sempre sentito parlare quando, circa cinque anni fa, usavo solo prodotti naturali ed ecobio. Ma non ho mai potuto provare nulla, prima perché all'epoca non era molto reperibile, né nei negozi fisici né in quelli online (che non abbondavano come oggi); secondo perché i prezzi dei prodotti che maggiormente mi interessavano erano abbastanza alti.
Ma prima di passare alla recensione delle creme che sto usando,  voglio soffermarmi brevemente sulla storia del marchio, ma soprattutto sulla carriera della donna pazzesca che ha creato da sola e dal nulla la sua azienda, perché merita. Già, perché di donne così  determinate, caparbie, capaci di trasformare le proprie passioni in lavoro, e successivamente in un marchio di fama mondiale, io sono letteralmente innamorata. Sono donne così che dobbiamo prendere come esempio, donne che hanno lasciato una loro traccia nel mondo, che si sono fatte valere in un periodo storico in cui la donna faticava ancora a emergere, figuriamoci a essere il leadership di un'azienda.
La signora Linder, infatti, nel 1947, partendo dallo studio della propria pelle e da quelli che erano le sue problematiche, e dopo aver studiato cosmetologia, inizia a creare e a vendere i suoi cosmetici nel retrobottega del marito, cosmetici che erano il più possibile naturali e rispettosi della pelle. Infine nel 1959, dopo essersi trasferita con la sua famiglia a Calw, a ovest della Germania, nella Foresta Nera,  fonda la sua azienda, che prende il nome dall'insieme delle sue iniziale e di quelle del suo socio in affari, Hermann Borner, un grande appassionato di estratti vegetali (Bor-lind).
La filosofia del marchio fu molto rivoluzionaria a quei tempi, dato che proponeva cosmetici naturali ricchi di estratti vegetali, rispetto a quella che era la tendenza del periodo,  e cioè di mettere sul mercato prodotti "chimici", per cui dannosi per la pelle, oltre che inutili.
Sono tante le cose da dire su quest'azienda, io cercherò di sintetizzarle, ma vi consiglio di leggere qualcosa sul web, e sono sicura che ve ne innamorerete come me.
Prima di tutto per i loro prodotti utilizzano solo acqua sorgiva che nasce a più di 160 metri di profondità e che non vede mai la luce. Quindi rispetto a quella di rubinetto è priva di contaminazioni, cloro, residui di pesticidi o ormoni artificiali, ed  è ricca di oligoelementi e minerali.
Secondo, gli estratti utilizzati derivano o da agricoltura biologica, o da piante selvatiche, oppure dalla riproduzione in laboratorio di estratti simili a quelli naturali, ma non sintetici, evitando così lo sfruttamento eccessivo di piante che in questo modo rischierebbero l'estinzione.
Terzo, gli ingredienti utilizzati provengono sia dalla Foresta Nera, dove tutt'ora è situata l'azienda, sia da alcuni progetti di commercio equo solidale da essa sostenuti, come l'acqua e l'olio di rose dell'Iran, l'aloe del Messico, il burro di karité del Mali...
Quarto, ogni componente è testato solo su individui umani volontari, ed ogni prodotto è efficace e altamente tollerato dalla pelle.
Quinto, i prodotti sono di natura vegetale o anche vegana, e sono privi di ingredienti sintetici e dannosi, come gli olii minerali, i siliconi, i parabeni e le materie prime geneticamente modificate. 
Tuttavia, ATTENZIONE, i loro prodotti non hanno alcuna certificazione biologica, ma solo un'autocertificazione, perché l'azienda ha sempre rifiutato i limiti imposti dall'eco bio, ecco  perché in Germania i loro prodotti non sono venduti nelle bioprofumerie (in Italia invece si è chiuso un occhio....ma come su tante cose d'altronde!).
Ed è questo il motivo che mi ha avvicinato al marchio, e cioè il fatto che abbiano preso il meglio dell'eco bio senza cadere nel peggio, che è poi il motivo che mi ha allontanata dalla cosmesi naturale e certificata, perché non tutti gli ingredienti presenti in natura sono tollerati dalla pelle, anzi ce ne sono alcuni che potrebbero sensibilizzarla, scatenando allergie. Io ho provato tanti prodotti in passato, di tante marche, ma erano sempre troppo per me. La pelle faticava ad assorbirli, si lucidava durante l'arco della giornata, ogni giorno c'era un brufoletto che spuntava qua e là, ed io non ho mai avuto grossi problemi con la pelle.
Per non parlare del trucco minerale! Vi dico solo che un giorno mia sorella si avvicinò al mio viso e mi disse, con espressione quasi schifata, "Ma perché hai dei pori così grossi??". Da allora ho capito che quei prodotti non facevano per me, o perlomeno quelli che avevo provato io!
Così sono ritornata a usare i classici cosmetici da profumeria, o parafarmacia, soffermandomi comunque sull'inci dei prodotti che acquistavo, perché se c'è una cosa che devo alla cosmetica naturale è proprio lo studio della formulazione: sapere cioè quali sono gli ingredienti più dannosi, e quindi da evitare, riconoscere un inci valido, e cioè ricco di attivi e ingredienti efficaci, da uno vuoto, che di solito inizia con acqua, glicerina e una serie di siliconi. Creme così, a parte un'effimera sensazione di pelle morbida  e liscia, non apportano nessun beneficio alla pelle.
La mia pelle comunque non ne ha mai risentito, anche perché la pulivo sempre attentamente. Ed è questo che fa la differenza alla fine.
Ma un giorno per caso mi sono imbattuta in questo marchio; ho iniziato a leggere e informarmi qua e là, a selezionare le linee che potevano fare al mio caso e ho iniziato con l'acquistare  queste due creme:
 
 
 
 
Si tratta della crema giorno Z Essential e la  crema notte antiage della linea System Absolute.
La prima è una crema idratante della linea basic della Borlind, indicata per pelli secche o sensibili.  
 
 

E' una crema di colore bianco, molto ricca e densa, dal profumo forte, ma non troppo, di erbe.
 
 
 
Ma nonostante la sua corposità, una volta stesa e picchiettata sul viso (l'azione del picchiettare è fondamentale), sembra come se la pelle la bevesse. E l'efficacia è immediatamente visibile: i tratti del viso sono distesi, rimpolpati, la pelle è bella turgida, luminosa. Attenzione, non lucida ma luminosa!
Vedete il vasetto ancora bello pieno, ma vi assicuro che la uso ormai da un mese; il fatto è che ne serve davvero poca per idratare tutto il viso. L'unica cosa di cui mi pento è di averla acquistata troppo tardi. Infatti avrei dovuto prenderla almeno a novembre per essere certa di poterla finire tutta. Tra un po' le temperature si alzeranno e quindi dovrò iniziare a usarla anche sul decolté, sulle mani e sulle gambe per finirla.
Questo è l'inci:
 
 
 
L'inci è semplice ma ben formulato: diversi estratti, pantenolo, bisabolo, olio di germe di grano come idratante ed elasticizzante, tocoferolo, ma anche alcool, anche se non in alto nell'inci. Insomma è un'ottima crema idratante, ideale per l'inverno, per chi ha necessità di nutrire e idratare a fondo la pelle.
Io l'ho acquistata su Amazon a 16 euro per  50 ml.
 
La seconda, la crema notte antiage, è la mia preferita. Con lei è stato subito amore!!!
 
 
Per sbaglio ho buttato la scatola, ma l'inci si trova nei vari siti online. Comunque è una crema indicata per pelli mature, dai 40 in su, che necessitano di molto nutrimento. Tra gli ingredienti chiave troviamo: estratto di alga, vitamina A, olio di jojoba, olio di Meadowfoam, con azione antiossidante e riparatrice, acido ialuronico, olio di macadamia, e tanto altro.
 
 
Ha un colore rosa confetto, e una texture più morbida e liscia di quella precedente. Il profumo è particolare, sa un po' di erbette, ma io, non so perché,  sento tanto l'aroma di cannella. Comunque per me è molto piacevole.
Ma quello che più mi ha sorpreso è che, come per quella da giorno, anche questa, nonostante sia ricca e molto nutriente, viene assorbita totalmente, lasciando la pelle morbida come velluto. Al mattino sentirete la pelle  asciutta, compatta, elastica, come rigenerata, e le linee di espressione distese. E, soprattutto, nessun brufoletto, neanche in periodo ciclo. Miracolosa!!!!
Per me è la crema notte per la vita. Ne proverò altre, figuriamoci, ma la riacquisterò sicuramente, sempre in prossimità dell'inverno, perché col caldo non credo che riuscirò a sopportare questa consistenza e questo livello di nutrizione.
Il prezzo sui siti italiani è di circa 60 euro, ma io l'ho trovata sempre su Amazon a 45 euro per 50 ml. Prezzo alto, ma credetemi, ne vale assolutamente la pena!
 
E come sempre termino con la canzone del giorno, anche se oggi toccava al film, ma dovete assolutamente ascoltare questa canzone, se ancora non la conoscete.
Si tratta di A parte te di Ermal Meta.
Che dire di questa canzone.... credo sia una delle canzoni più belle scritte negli ultimi vent'anni almeno. Ogni volta che la sento scoppio in lacrime. Non posso sentirla mentre sono per strada perché rischio di mettermi a piangere come una scema. E' una canzone delicata,  vibrante, nostalgica. Parla di un amore perso, di un appuntamento col destino mancato, di ciò che avrebbe potuto essere se solo....
 
Baci, Poppy.

martedì 21 marzo 2017

Quinta fase della skincare: il siero.

Buongiorno!
Oggi è un perfetto primo giorno di primavera. Il sole è caldo (pure troppo per essere marzo) e l'aria è piacevole. E non so voi, ma a me la primavera risveglia tutti i sensi. Mi sento più forte ed energica, ho la sensazione di poter far tutto, di riuscire a far tutto. Sono talmente carica che, dopo aver fatto tutto l'umanamente possibile,  mi ritrovo alle otto di sera strafatta, con la faccia conficcata nel cuscino e la bava che cola dalla mia bocca come melassa.
Ma a parte questo raccapricciante particolare, che potevo anche evitare, veniamo al post del giorno: il siero.
Il siero è un prodotto di cui non riesco proprio a far a meno, per diversi motivi.
Prima di tutto perché, come ho già detto nel post sull'essence, il siero, che nella maggior parte dei casi si presenta come una soluzione piuttosto fluida, con una fase grassa molto bassa o assente, quindi facilmente assorbibile dalla pelle,  rappresenta uno dei tanti steps che servono per aumentare gradualmente il livello di idratazione dell'epidermide, agendo anche da veicolante per i prodotti successivi. Quindi diciamo che in questo modo la pelle si prepara pian piano a ricevere i diversi trattamenti, partendo da quello più liquido come il tonico a quello più corposo come la crema.
Secondo perché alcuni sieri sono molto più concentrati di attivi rispetto a una semplice crema, che viene così potenziata.
E terzo perché....amo talmente tanto la skincare che starei ore ad applicare strati di prodotti! Sì, lo so, mi devo far curare.
Di sieri in questi anni ne ho provati davvero tanti. I miei preferiti, avendo ormai superato i 40, sono quelli illuminanti, gli anti macchia e gli esfolianti.  A breve, farò un post sui sieri anti macchia e sulla differenza che c'è tra questi e quelli schiarenti, anche se vi anticipo che confido più nel potere dei primi piuttosto che l'azione dei secondi.
Comunque quelli che sto usando in questo periodo sono questi:
 
 
 
 
Sono l'Elixir Jeunesse di Yves Rocher e il siero alla vitamina C di All Natural Advice.
Il primo, l'Elixir Jeunesse, è quasi terminato, mancano penso al massimo due applicazioni. In passato ho provato diversi prodotti di questa marca, dai fondotinta (il Pure Light e lo Zero Difetti sono i miei preferiti), agli shampoo, ai bagnoschiuma, e nessun prodotto tra quelli provati mi ha deluso.
Questo siero, come dice il nome stesso,  agisce principalmente come antiage, quindi previene i segni del tempo come rughe e linee di espressione, e ripara quelli esistenti, per cui direi che è adatto dai vent'anni in su. In più, ed è stato questo il motivo per cui ho voluto provarlo (oltre a uno sconto del 50% che ha inciso parecchio!), ha una funzione anti inquinamento, e nella mia zona di sporco ce n'è tanto, e io riesco a percepirlo sulla pelle. Quando in quei rari giorni esco di casa senza trucco, al rientro sono costretta a passare un dischetto col tonico, e credetemi, non dico che è nero, ma poco ci manca. Pensate a cosa respiriamo! Dovremmo andare in giro con le mascherine come in Cina.
Ma torniamo al siero, non ho più con me la scatola dov'era scritto l'inci, perché l'ho acquistato un paio di mesi fa, prima di pensare di voler aprire il blog, ma se non sbaglio il 94% degli ingredienti è di origine naturale.
L'ingrediente principe di questo prodotto è l'estratto di Aphloia, una pianta del Madagascar nota per la sua capacità di riparare, rinnovare e proteggere la pelle dagli agenti atmosferici e dai segni del tempo.
 
 
 
 
 
 
Come si vede dalla foto, è un siero trasparente, liquido e leggero, per cui si assorbe davvero in fretta. Ha un profumo fresco e piacevole (per chi lo conoscesse, ha lo stesso profumo del siero Hydralife di Dior).
E' un prodotto che ho usato con molto piacere, primo perché dà immediatamente una sensazione di freschezza, secondo perché la pelle appare levigata, liscia al tatto,  morbida e idratata. Io durante il primo mese lo usavo sia mattina che sera. Mettevo tre gocce sul palmo della mano, lo riscaldavo per due secondi, e poi tamponavo sul viso, picchiettandolo fino a farlo assorbire. Poi, con l'acquisto del siero alla vitamina c, sono passata a usarlo solo al mattino.
Non posso che consigliarvelo. Anzi  lo riacquisterò sicuramente in prossimità dell'estate, da usare al posto della crema, dato che col caldo la mia pelle rifiuta anche l'aria.
Lo si può trovare solo nei negozi a marchio, a un prezzo di 29 euro per 30 ml, ma spesso è in sconto.
 
Il secondo siero, che sto usando da circa un mese, è il siero alla vitamina C di All Natural Advice, acquistato su Amazon.
 
 
Se dovessi scegliere la tipologia di siero che preferisco in assoluto non avrei dubbi, sceglierei quelli a base di Vitamina C.
Ne ho provati tanti: quello famosissimo di Diego dalla Palma, quello di Alpha H, quello della The Body Shop, e per ultimo il mio preferito, il siero Synchrovit C, che riprenderò sicuramente non appena finisco questo perché ha avuto su di me ottimi risultati, sia sulla pelle che sulle occhiaie!
Questo siero, comunque, è ottimo. E' già il secondo anno che lo acquisto, sia perché ha un ottimo inci, sia perché mi piace l'effetto sulla mia pelle.
 
 
 
 
Prima di tutto è un siero canadese che io considero un degno sostituto del famosissimo C E Ferulic della SkinCeuticals, anzi visto il costo spropositato di quest'ultimo e un inci molto più semplice (15% vit c, 1% vit E, 0,5% acido ferulico), direi  che è molto meglio.
La composizione è fantastica: 20% di vit C, acido ialuronico, vit E, acido ferulico, MSM (forma naturale di zolfo, ottimo per l'acne, per stimolare il collagene, come elasticizzante...) e tanti estratti interessanti. Rispetto agli altri sieri alla vit C, questo ha una consistenza più liquida e leggera, meno appiccicosa, quindi si assorbe alla velocità della luce, lasciando la pelle liscia  e compatta.
 
 
 
Ma l'efficacia di questo prodotto la si vede a lungo termine. Infatti col passar del tempo, usandolo mattina e sera (la mattina magari aggiungete un filtro solare se la vostra pelle è estremamente sensibile) vedrete il colorito sempre più uniforme, e la pelle distesa e luminosa. Ecco perché lo consiglio, perché  ho visto i risultati, ma, ripeto, non dopo una settimana, ma almeno dopo un mese di utilizzo.
Il prezzo, anche se su Amazon cambia continuamente, è concorrenziale, circa 12/15 euro per 60ml.
 
Vi lascio come sempre la canzone del giorno: per questo inizio di primavera non posso che consigliarvi Jump dei Van Halen. Sì, ok, ancora gli anni 80..... ma questa canzone non ha tempo. Il testo sinceramente non l'ho mica capito, ma il ritmo è incalzante, ti carica di energia e ti obbliga a cantarla a squarciagola. Perfetta da cantare in macchina!
 
 
Baci, Poppy.
 

sabato 18 marzo 2017

Quarta fase della skincare: l'essence.

Buongiorno ladies,
finalmente siamo arrivati al cuore della skincare coreana. Avete capito bene, siamo ancora nel cuore della skincare, a metà tra la detersione e l'idratazione. Ma siete fortunate, perché a dispetto di quella coreana che prevede 10 steps, la mia interpretazione ne prevede solo 8....quindi non voglio sentire lamentele!  :)
Ma veniamo al concetto di essence. Per farla breve, l'essence è a metà tra un tonico e un siero. E' cioè una soluzione acquosa ma molto più idratante di un tonico. Se fate un giro in uno dei tanti siti coreani rimarrete scioccati nel vedere quanti tipi di essence esistono in commercio. C'è né una per ogni tipo di problema. Ma per quanto mi riguarda la funzione principale di questo prodotto è quella di fare da tramite tra la pelle e i successivi passaggi, aumentando così l'efficacia dei prodotti che si andranno a utilizzare in seguito.
A questo punto alzino le mani tutti coloro che in questo momento stanno pensando "Ma io faccio fatica a mettere il tonico, figuriamoci se mi passa per l'anticamera del cervello di usare anche l'essence!".
E io vi capisco, davvero! Perché fino a tre anni fa anch'io facevo parte di quel cospicuo gruppo di persone che sostenevano l'inutilità del tonico. Ma, come vi ho già detto nel post dedicato al tonico, mi sbagliavo, visto che col tempo e l'uso costante del tonico la mia pelle si è come trasformata. Appena lo metto sento la mia pelle immediatamente più tonica  e compatta. Inoltre si è come stabilizzata, cioè per tutto l'arco della giornata mantiene costante il suo livello di idratazione, senza né lucidarsi né seccarsi.
Quindi l'essence a cosa serve? vi starete chiedendo. E soprattutto si può evitare?
Fondamentalmente serve a preparare la pelle ai passaggi successivi, aggiungendo idratazione gradualmente. E' infatti un po' più densa rispetto al tonico e un po' più acquosa rispetto al siero, che è l'ultimo step prima della crema o della lozione, a seconda se si vuole idratare o nutrire. In questo modo la pelle si prepara un po' alla volta ad assorbire tutti i nutrienti e gli attivi presenti nei cosmetici.
Si può evitare? Volendo sì! Sì, se si usa almeno un siero leggero prima della crema.
Ma se fossi in voi farei una prova a usare l'essence che sto usando in questo momento.
 
 
Si tratta dell'Essence della Rilastil della linea Daily care.
 
 
 
 
 
 
Come si legge dalla foto, è una lozione attivatrice, cioè rende più attivi ed efficaci i trattamenti successivi. Ha una funzione detox e antiage, quindi purificante e nello stesso tempo protettiva contro inquinamento e radicali liberi grazie al doppio acido ialuronico, alla vitamina c potenziata, al DNA sodico, che previene e ripara le rughe, al Pullulan, un polisaccaride capace di formare un film protettivo sulla la pelle in modo da mantenere sempre un buon livello di idratazione, e infine la niacinamide,  o vitamina PP, ingrediente portante in questo prodotto, anche perché presente in grande quantità visto che si trova al secondo posto nell'inci. La niacinamide determina un aumento della produzione di ceramidi, andando a migliorare così sia la barriera cutanea che la texture della pelle, riducendo il sebo e i pori dilatati. Questo ingrediente è famoso per la sua funzione schiarente, lenitiva, idratante e anti rughe.
Ovviamente questo prodotto nonostante si chiami essence, in quanto a consistenza  e formulazione ha poco a che fare con quelle coreane, perché il 99% di esse è costituito da ingredienti che qui in occidente non sanno neanche cosa siano: galoctomiceti, probiotici, ingredienti fermentati.... Per il momento ho voluto cominciare con questo prodotto perché prima di tutto l'ho trovato innovativo e mi ha da subito incuriosita, e poi perché non avevo in programma ordini. Però appena lo finisco ne proverò sicuramente una coreana come quella alla rose di Secret Kay ad esempio.
Comunque, ritornando a noi, che posso dire di questo prodotto: è un must, dovete provarlo!
E' una soluzione acquosa, trasparente, dal profumo buono e delicato ( né fruttato né fiorito) che mi riporta indietro nel tempo, a qualcosa che usavo da ragazza, ma che non ricordo. Io ne metto tre gocce sul palmo della mano, le riscaldo due secondi tra le mani, e poi tampono su viso e collo, picchiettando velocemente fino al completo assorbimento.
La pelle appare  subito levigata, rinfrescata, rimpolpata, uniformata e più rosea,  e i pori praticamente sono scomparsi. Per me è meglio di qualsiasi primer, quindi vi consiglio vivamente di provarlo, perché se pulirete bene la pelle, questo prodotto farà la differenza!
L'essence è ancora estranea nello scenario della cosmetica occidentale, le più importanti e vendute sono coreane, come ad esempio quella della SK II, che costa quasi 100 euro. Ma la migliore per me per formulazione è quella SU:M37, della linea Secret. Io ho acquistato dei campioncini su ebay, perché anche questa a prezzo non scherza, circa 70 euro!
Non so se ce ne siano altre di produzione italiana o europea, ma questa di Rilastil è ben formulata e, soprattutto, funziona. Ancora una volta questa marca non ha deluso le mie aspettative.
Prezzo tra i 13 e i 19 (in base alle offerte) per 250 ml.
Film del girono : The artist.
E' un film unico nel suo genere, e oggi come oggi è difficile trovare un film unico, diverso dai milioni di film in circolazione. Non aggiungo altro, vi dico solo che vi lascerà...senza parole!
 
Baci, Poppy.